Guernica (26 aprile 1937)

Ho mancato un anniversario importante. Sessant’anni fa fu bombardata Guernica, dall’aviazione tedesca e da quella italiana. Grazie al noto quadro di Guernica, è forse il più famoso bombardamento aereo della storia.

Guernica era una piccola città basca, ma un simbolo delle libertà di quel popolo: sotto una quercia – il Gernikako Arbola – si riuniva l’assemblea di Biscaglia.

Il bombardamento ebbe luogo di lunedì, giorno di mercato, quando in paese affluivano in molti dalle località vicine. Fu al tempo stesso il primo bombardamento a tappeto e uno dei primi esempi di terror bombing, con la popolazione civile come obiettivo esplicito. Alla missione parteciparono 29 aerei: due squadroni della Legione Condor e uno della Legione Lutzow della Luftwaffe, tre bombardieri italiani SM79 dell’Aviazione Legionaria Fascista, con il supporto caccia dei Messerschmitt Bf 109 e di cinque Fiat G50 italiani sotto il comando del Capitano Corrado Ricci (non quello cui è dedicato un largo a Roma, tra via Cavour e i Fori imperiali, che era un archeologo). Il comando dell’operazione fu dell’Oberstleutnant Wolfram Freiherr von Richthofen, cugino del più noto Manfred von Richtofen, il Barone rosso (sì, quello di Snoopy).

Il bombardamento, in cinque ondate, rase al suolo la città e provocò una tempesta di fuoco. Altri morti furono causati dal mitragliamento delle strade. Si parlò all’epoca di 1.700 morti e 900 feriti; ora si dice che furono soltanto 300. La quercia si salvò.

Guernica è famosa per il capolavoro di Picasso, esposto al Museo Reina Sofia di Madrid. L’immagine non dà un’idea del suo impatto visivo: le dimensioni reali sono 3,5 metri per 8!

Curiosità:

  • Non se i miei genitori avessero in mente di ispirare in me l’orrore per la guerra o l’ammirazione per Picasso, ma ho avuto fin da bambino una riproduzione (piccola) accanto al mio letto, dalla prima elementare a quando sono venuto ad abitare a Roma. Ha funzionato: odio la guerra e amo Picasso.
  • Si dice che Picasso abbia risposto a un ufficiale tedesco, che gli chiedeva “Maestro, l’avete fatto voi?”: “No, l’avete fatto voi con la Luftwaffe”.
  • Un arazzo che riproduce Guernica in dimensioni naturali è al Palazzo di vetro delle Nazioni unite a New York ed è stato per anni lo sfondo delle dichiarazioni ufficiali del Segretario dell’ONU. È stato coperto da un panno blu alla vigilia della guerra preventiva contro l’Iraq. “Sparava” nelle riprese televisive (ironie della storia).
  • Altri bombardamenti a tappeto famosi nella storia: Coventry (i tedeschi coniarono il termine Coventriert, “coventrizzato”) e Dresda (Vonnegut, che era prigioniero di guerra a Dresda all’epoca del bombardamento, ne ha fatto uno dei suoi capolavori – Mattatoio 5; George Roy Hill ne ha tratto un film con lo stesso nome, che non è un capolavoro, ma contiene l’unica colonna sonora scritta da Glenn Gould – che forse aveva la sindrome di Asperger).

2 Risposte to “Guernica (26 aprile 1937)”

  1. Guernica (26 aprile 1937) « damned’s blog Says:

    […] Guernica (26 aprile 1937) da  borislimpopo.wordpress.com. […]

  2. Sbagliando s’impera 17 luglio « Says:

    […] eletto, inizia la tragica guerra civile spagnola. Ne abbiamo parlato a proposito di Guernica. Soltanto nei primi giorni ci furono 50.000 esecuzioni sommarie (tra cui quella di Federico Garcia […]


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