Black-out a New York

Il 13 luglio 1977, 30 anni fa, un fulmine su una sotto-stazione elettrica innescò una reazione a catena che, in circa un’ora, mise al buio l’intera città. Erano le 21:36, ora locale. L’alimentazione fu ristabilita dopo circa 24 ore.

La città, sostanzialmente, impazzì, soprattutto nelle aree più povere. 1.616 atti di saccheggio. 1.037 incendi. 3.776 arresti. I danni stimati in oltre 300 milioni di dollari.

Una leggenda metropolitana racconta di un picco di natalità (il 35% in più dell’abituale) nove mesi dopo. Una leggenda metropolitana, appunto. Non è divertente fare all’amore al buio. Molto meglio appiccare incendi e saccheggiare negozi, evidentemente.

Il rischio di black-out è associato alla complessità delle reti. Se ne parla diffusamente qui:

Barabási, Albert-László (2002). Linked: How Everything Is Connected to Everything Else and What It Means. Cambridge: Perseus. 2002.

Una Risposta to “Black-out a New York”

  1. Il barbarico re Says:

    Detto Barabba da alcuni ricercatori italiani per la sua tendenza a rubare gli articoli


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